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CrazyBoringLindySpace
Finalmente potrete farvi i cavoli miei con il mio esplicito consenso!!!
11 maggio 2008
Più Fiducia Per Tutti!
Dedico a me stessa e a voi tutti questa grande canzone del mitico cantante neomelodico Checco Zalone...
Be cheerful!!


Quando non ti senti vivo e non pensi positivo,
quando guardi la tua moto e c'hai un senso di vuoto
e vorresti dar le botte alla gente della notte,
quando un raggio di sole fa crescere l'ortica,
quando hai perso le parole e ogni gesto è una fatica

Basta un po' di fiii ducia nel prossimo
perchè se c'è la fiii ducia nel prossimo
si aggiunge altra fiii ducia nel prossimo
e si aprirà una fiii nestra sul giardino
eeee
sul giardino..

Con gli scoiattoli, struzzi, stambecchi, salamandre, spigole, squaletti, sgombri, scarabei, scarafaggi, stafilococchi, scalopandre...
e con tanti alberi...
di susine...

Eee il sole ti entrerà dentro casa all'improvviso,
dando luce e colore a ogni cosa
e il sorriso tornerà radioso e sincero sul tuo viso
e troverai il tuo vecchio amico Saverio,
ti troverà sicuro diverso cambiato,
ti chiederà ma cosa è successo, che è stato?
e tu risponderai cosa vuoi che ti dica,
non l'hai capito mica?

Ho trovato una fiii ducia nel prossimo,
viva la fiii ducia nel prossimo,
io sono pazzo della fiii ducia nel prossimo,
ci vorrebbe più fiii ducia nel prossimo

io penso che nel mondo ci sia un filo conduttore
che va da Che Guevara fino a Flavio Briatore,
riesce a dare forza alle cose in cui credi,
ti fa sentir vicino a Rocco Siffredi
e lì dallo Sri Lanka giù alle valli del Congo
passa in Casa Bianca fino a Monsignor Milingo,
ci porta tutti quanti sulla Torre di Babele,
con Ursula Cavalcanti, con Vittorio Emanuele,
lo dico apertamente senza fronzoli
amo questa gente, amo Padre Cionfoli!

Fiii ducia nel prossimo, viva la fiii ducia nel prossimo... 

Più FIDUCIA NEL PROSSIMO, Più FIDUCIA PER TUTTI!





permalink | inviato da MissyLindy il 11/5/2008 alle 13:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
13 febbraio 2008
Uomini e donne
Parliamo di un fenomeno mediatico che in questo ultimo periodo ha catturato la mia attenzione in modo particolare, dal momento che più lo guardo e più mi rendo conto che la psiche di ogni essere umano è un piena di sfaccettature, un abisso quasi insondabile.
Badate bene che la mia intenzione non è quella di ironizzare, quanto quella di analizzare l'andamento del programma e dei suoi partecipanti nel modo più neutro possibile.
Parlo di "Uomini e donne", il pseudo talk show pomeridiano condotto da Maria De Filippi.
Non sto nemmeno qui a spiegare le modalità che il tronista utilizza per scegliere fra tot corteggiatori/corteggiatrici il suo possibile compagno per la vita. L'aspetto interessante sta nello svolgimento delle singole puntate.
Prendiamone una, una a caso e proviamo a seguirla dall'inizio alla fine, con più attenzione possibile; seguiamo i discorsi che si snodano e cerchiamo di costruire un filo logico.
I più saranno d'accordo con il fatto che la faccenda si rivela complicatissima, se non impossibile, dal momento che gli argomenti e le argomentazioni si accavallano, le voci di coloro che discutono si sovrastano fra di loro, il passaggio da una questione ad un'altra è repentino e sembra non esistere un attimo di respiro.
Liquidare il programma come "un insieme caotico di gentaglia che strilla senza motivo" appare come una soluzione fin troppo semplice, quasi scontata, ed è per questo che i più finiscono per abbracciare un'opinione del genere.


Meglio l'originale...


O la parodia???




permalink | inviato da MissyLindy il 13/2/2008 alle 18:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
27 gennaio 2008
Conoscenze famose
Solidarietà e un briciolo di nostalgia si fondono in questo post che cita le vicissitudini di alcune mie vecchie conoscenze che (forse) hanno trovato la loro strada...

Venerdì 25 gennaio 2008, i Lost sono ospiti a Trl: 5 ragazzi che fino a un anno fa se ne vagavano anonimi o quasi fra le strade della mia città, facendosi le ossa suonando a feste e provando a casa propria, non in modo esageratamente tragicomico come le band che si vedono nei film, quelle che mettono i contenitori delle uova sulle pareti in modo da attutire il rumore e che si siedono sugli scatoloni del garage, ma pur sempre partendo dalla piccola realtà locale di Thiene.

Un moto di nostalgia mi pervade vedendo quei ragazzi, che non sono mai stati miei grandi amici, e neppure nemici, ma con i quali ho passato degli anni in classe insieme, con Giulio sia alle elementari che alle medie, con Spez solamente alle medie.
Ricordo con un sorriso quando ci prendevamo in giro bonariamente, o di quando Spez mi ha masterizzato il mio primo cd dei Linkin Park, o di quando si parlava di musica e io intervenivo per apportare le mie conoscenze in questo campo e loro si stupivano di quello che sapevo riguardo la musica rock o affine...
Tantissimi aneddoti potrebbero tornarmi alla mente, ma ciò che mi ricordo meglio di qualsiasi altra cosa è il fatto che sono partiti ascoltando il rock più duro, le influenze del crossover, i gruppi emergenti che faceva tanto figo menzionare perchè tanto non li conosceva nessuno, per poi approdare al pop/punk che suonano ora.


Mattia ha da sempre un chiodo fisso: diventare famoso, diventare qualcuno per sentirsi esaltato e apprezzato per le sue capacità mediatiche.
Mattia ha sempre avuto una grande presenza scenica, ha sempre saputo come far parlare di sè, in ogni posto in cui andava sapeva farsi notare, nel bene e nel male.
è a causa del suo carattere un pò anticonformista e spontaneo che le sue vicende hanno fatto il giro di Thiene, attirando la derisione di alcuni e le perplessità di altri.
L'ho sempre guardato con curiosità, sarà perchè la particolarità di certi personaggi mi incuriosiscono da sempre o perchè cercavo di capire come quel ragazzo potesse essere in grado di fregarsene di tutto e di continuare a comportarsi in quel modo così diverso, così inusuale, così incomprensibile per una massa di persone mediocri.
Omologazione è la parole che più detestava Mattia e nei suoi discorsi faceva largo uso di parole di questo tipo, forse per ricordarci che lui non era come tutti gli altri, lui era destinato a diventare Qualcuno.

Mattia il cantante, Mattia l'attore, Mattia lo showman.
Voleva diventare famoso ed è partito dalle piccole cose: diventando il protagonista del video dei Baustelle.



permalink | inviato da MissyLindy il 27/1/2008 alle 12:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
22 gennaio 2008
Quando sarò grande...
 Quando sarò grande, tutto mi sembrerà così stupido...
...e mi ricorderò di quel ragazzo che mi aveva fatto tanto piangere...
...di quell'amica che mi ha abbandonato...
...di quel brutto voto preso a scuola...
...di quell'insegnante che ero cosi sicura ce l'avesse con me...
... di quell'ostinazione del vero amore che mai arriva...
...mi ricorderò delle mille notti piangendo...
...e delle mille notti a zonzo insieme agli amici, quelli di sempre...
...quelli che mai mi tradiranno...
... mi ricorderò di quel ragazzo che mi ha fatto provare amore..
...e che poi mi ha lasciato senza spiegazioni...
...mi ricorderò che non avevo capito il perchè...Ma ora lo capirò...
...mi ricorderò di quanto sono stata ingiusto con i miei genitori...
... di quanto lo sono stato con alcune amiche...
... e di quanto lo sono stata con quel ragazzo che mi moriva dietro e io lo trattavo male...
...mi ricorderò delle cose piccole e di quelle un pò più grandi...
...E capirò che quel ragazzo non meritava le mie lacrime..
...Che quell'amico non era sincero...
...che quel voto era solo uno stupido voto che non giudicava me come persona...
...che ero il preferito di quell'insegnante che si impuntava su di me perchè sapeva che potevo dare di più...
.. .capirò che l'amore arriva quando meno me l'aspetto...
...e che bisogna saper prendere in mano la situazione..
...Che quelle notti di pianto erano da gustare fino in fondo...
...Che i veri amici si contano sulla punta delle dita...
...mi accorgerò che quel ragazzo non era poi così bella, ma ricorderò che io lo vedevo fantastico...
...Capirò che i miei genitori sono le uniche persone che qualunque cosa accada mi saranno a fianco...
...e capirò che i miei amici meritavano più attenzioni...

...e che quel povero ragazzo che mi moriva dietro, cercava solo un pò d'amore..




permalink | inviato da MissyLindy il 22/1/2008 alle 18:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
15 gennaio 2008
I'm back again

Anno nuova vita nuova e come è di consuetudine si aggiorna il blog, presto o tardi, ma lo si fa...
Con 15 giorni di ritardo rispetto all'inizio del 2008, ma cosa volete che siano 2 misere settimane in confronto all'intera durata dell'universo, dalla sua nascita causata dal Big Bang alla sua morte?? XD
Niente paura, ci sono ancora, sono viva e vegeta, magari un pò più meno puntuale nel mettere i miei pensieri in parole e con una voglia enorme di fare in modo che questo anno sia ricco di novità positive.
Probabilmente uno strumento come il blog sarà un pò meno utilizzato da me, ma tornerò di certo ogni tanto con qualche piccolo (o grande) ragionamento esistenziale, qualche massima o aforisma che permetta a chi legge di vedere la realtà in un modo diverso, anche solo per un momento, o magari qualche mio sclero o sfogo rabbioso (che probabilmente potrà manifester per una causa o per un'altra)...
La vita comunque rimane piena zeppa di possibilità per cui non è escluso che mi ricreda e che mi metta a scrivere a raffica giornalmente, come un fiume in piena che ha bisogno di trasbordare da qualche parte le sue acque (in questo caso le mie frustrazioni o le mie emozioni, o chissà cos'altro...)
Insomma, la porticina del mio piccolo portale multimediale rimane aperta, ma se passando non trovate nessuno ripassate pure, prima o poi tornerò a lasciare un segno del mio passaggio in questa mia capannina virtuale.

IL BLOG NON é CHIUSO
;)






permalink | inviato da MissyLindy il 15/1/2008 alle 20:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 dicembre 2007
Perla di saggezza (e botta di autostima)
Io mi chiedo perchè bisogna a tutti i costi voler sempre piacere a tutti; non è raro nella vita non venir accettati per ciò che si è, sia per qualche genere di pregiudizio, o per incompatibilità fra caratteri, o per che so io.
Venire rifiutati insegna tante cose, prima fra tutti che durante la vita si dovranno affrontare molte difficoltà, molti momenti difficili nei quali si rimane inevitabilmente vittime del giudizio altrui.
Ma io dico che bisogna cercare di guardare avanti, essere forti, non lasciarsi abbattere dalle paure e dalle debolezze.
Al contrario di quello che il nostro pessimismo ci porta a pensare, esistono anche persone per le quali costituiamo un autentico raggio di sole, alle quali anche se non ce ne accorgiamo abbiamo saputo donare tanto con il nostro modo di essere.
Forse ciò che ho scritto potrebbe essere un autoconvincimento della mia "non inutilità", ad ogni modo sembra funzionare bene per innalzare la mia autostima...!
E spero anche quella di chiunque altro si senta frustrato... :)





permalink | inviato da MissyLindy il 3/12/2007 alle 16:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
26 novembre 2007
Un momento di debolezza
"Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo. Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti.
Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest'età.
Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.

Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.
Tanto vale accettare questa realtà e decidere d'essere felici, qualunque cosa accada.

Alfied Souza diceva:
'Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa d'irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati.
In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli: erano la vita.'

Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'è un mezzo per essere felici ma la felicità è il mezzo.
Di conseguenza gustate ogni istante della vostra vita e gustatelo ancora di più quando potete dividerlo con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita.
Ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno.

Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare da scuola, di perdere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa.
Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi.
Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova.
Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita, e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente. Quello donato da Dio.

La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio.

Un pensiero per oggi:
Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi.
Amate, come se non doveste soffrire mai.
Ballate, come se nessuno vi guardasse.

Ora rifletti bene e cerca di rispondere a queste domande:
Nomina le 5 persone più ricche del mondo.
Nomina le 5 ultime vincitrici del concorso Miss Universo.
Nomina 10 vincitori del premio Nobel.
Nomina i 5 ultimi vincitori del premio Oscar come migliore attore od attrice.
Come va? Male? Non preoccuparti.
Nessuno di noi ricorda i migliori di ieri.
E gli applausi se ne vanno! E i trofei si impolverano!
I vincitori sì dimenticano!

Adesso rispondi a queste altre:
Nomina 3 professori che ti hanno aiutato nella tua formazione.
Nomina 3 amici che ti hanno aiutato in tempi difficili.
Pensa ad alcune persone che ti hanno fatto sentire speciale.
Nomina 5 persone con cui passi volentieri il tuo tempo.

Come va? Meglio? Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi... sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle che ad ogni modo stanno con te.

Rifletti un momento. La vita è molto corta!
Tu, in che lista sei? Non lo sai?... Permettimi di darti un aiuto...
Non sei tra i famosi... però sei nella lista di coloro che il Signore ha voluto fossero tuoi fratelli e sorelle."


Leggendo questa mail mi viene quasi da piangere, come se le lacrime potessero far scivolare via tutto quel senso di incomprensione e di tristezza che mi pervade...
Non ha senso dire che prima o poi tornerà il sole, che crescerò, che non pioverà per sempre, che i momenti felici arriveranno anche per me.
In questo momento conta solo l'immensa frustrazione che provo dentro di me.



Ora come ora sono solo una guerriera della luce spenta...




permalink | inviato da MissyLindy il 26/11/2007 alle 15:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
25 novembre 2007
Ho messo via
 

I pensieri vanno e vengono, così come le amicizie che vengono riportate alla luce e poi sotterrate...

Il periodo sta procedendo fra alti e bassi, come generalmente succede a una mente contorta e ad una psiche tormentata come la mia.
Eppure dall'oscurità mi sta illuminando qualche raggio di sole:

  • le amicizie ritrovate, o forse mai perse;
  • i ricordi della mia infanzia, della bambina che dentro conservo ancora;
  • i piccoli impegni quotidiani che mi fanno sentire viva.

Tutto questo mi rende consapevole del posto che occupo nel mondo, un ruolo attivo, non sono una semplice turista di questo mondo.

Ma c'è qualcosa che ancora mi tormenta, che mi pesa dentro:

  • i sensi di colpa per ciò che trascuro;
  • i sensi di colpa per ciò che rinnego del mio passato;
  • i sensi di colpa per quello che potrei fare, ma che non faccio.

Ci sono sempre dei freni alla propria serenità interiore: gli eventi che non dipendono dalla propria volontà...




permalink | inviato da MissyLindy il 25/11/2007 alle 12:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
27 ottobre 2007
La scuola ha fallito la sua missione educativa?
Ogni giorno per me andare a scuola comporta il far fronte alle ingiustizie e ai pregiudizi che chi mi sta attorno ha su di me.
Avete presente mettere piede in aula e sentirsi completamente ININFLUENTE sulle vicende della classe?
Ecco, questo è il mio sentore ogni sacrosanto giorno, dal momento che esiste un'oligarchia che prende le decisioni a discapito di altri.
Ma non è questa l'unica cosa che non riesco a concepire nella mia classe: esiste anche una carenza di solidarietà e di condivisione dei propri pensieri.
Ognuno pensa per sè, ognuno lavora per sè, lo scopo principale di ognuno è studiare come una merda per prendere quel fottuto voto che andrà a finire nella fottuta pagella che servirà per prendere i fottuti crediti per il fottuto Esame Di Stato.
I rapporti che si generano a scuola sono puro dare e ricevere, non si bada a compromessi, si fa buon viso a cattivo gioco pur di giungere agli scopi che ci si è prefissati.
Come in ogni classe esistono delle disparità, i cosiddetti "gruppetti" che in classe mia sono fondamentalmente 2, quello delle merde che si fanno un culo grande come una casa, che lavorano, studiano fino a notte fonda e si bruciano i sabati sera senza trovare un attimo di svago, e quello dei festaioli fighetti, di quelli che al sabato sera li vedi girare cicca in mano e aria da gente vissuta che può permettersi di sparare giudizi verso chi è sfigato e chi è un figo.
Ovvio che non sempre le divisioni sono così nette, esistono anche degli individui ibridi che attingono caratteristiche dagli uni e dagli altri, ma c'è una specie che si distingue invisibilmente dagli altri.
Questa è la specie LINDA.
La specie Linda è la classica persona che tende a farsi i cazzi suoi ma che in un impeto di bontà e solidarietà finisce sempre per simpatizzare con i più deboli, con quelli che spesso si lamentano del fatto di non avere il coraggio di dimostrare le proprie idee agli altri.
Tuttavia la specie Linda simpatizza anche per l'altra sezione della classe, li ammira per il fatto che si sappiano divertire così, perchè ogni sabato sera hanno qualcosa di diverso da fare e anche lei ogni tanto prende spunto da loro e frequenta i posti dove si dice possa divertirsi.
Talvolta il gusto della novità vince la propria abitudinarietà, talvolta preferisce adempiere alle sue solite e monotone occupazioni.
LINDA si sente quindi divisa in due, in una parte umile e debole e in un'altra desiderosa di evadere e di essere la migliore: questo; questo genera in lei un grande dissidio interiore, ovunque si sente fuori luogo, fuori posizione, non sa nemmeno lei cosa vuole dalla vita e chi vuole diventare.
Peccato che non ci sia nessuno a indicarle la strada, peccato che ognuno sia troppo preso da se stesso per stare ad ascoltare le sue idee.
Bisogna anche dire che il tipo LINDA è anche controcorrente, quasi anticonformista nel porsi nei confronti della scuola.
Lei pensa che l'apparato scolastico debba avere uno scopo anzitutto educativo, dovrebbe rendere gli studenti consapevoli delle loro potenzialità e attitudini, dovrebbe stimolare in essi la loro volontà di imparare, di ampliare il bagaglio culturale.
è un gran peccato che al Liceo Scientifico F. Corradini si fornisca solo un metro di giudizio che mette sotto torchio gli studenti e non permetta loro di esprimere il meglio di loro svincoltati dalla rigidità delle nozioni apprese sui libri e dettate da centinaia di anni nelle teste di milioni di studenti italiani.
C'è molta rabbia in LINDA e molta frustrazione perchè si sente fondamentalmente incompresa da tutti.
Nessuno si cura di estrapolare con le buone ciò che porta dentro di sè, le sue idee, i suoi dubbi, le sue proposte.
Non si rendono conto che ogni individuo è diverso l'uno dall'altro e che per lei forse è più difficile esprimersi perchè la sua mente è altamente contorta e piena di pensieri, così preferiscono ripegare sul fatto che sia una persona ignorante e incapace di farsi valere.
Soffre molto di questo, soffre terribilmente ogni volta che le si puntano gli occhi addosso aspettandosi chissà cosa da lei.
Ma lei continua per la propria strada, continua a camminare verso quel punto all'orizzonte che forse un giorno raggiungerà: la sua realizzazione personale.

E un barlume di speranza esiste ancora dentro di me, verso quell'illimitata fiducia che ripongo nell'umanità...



permalink | inviato da MissyLindy il 27/10/2007 alle 13:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
17 ottobre 2007
Hope and pain

Dentro di me sento ancora un grande senso di vuoto, sebbene forse avrei tante cose da dire e da pensare.
Ma sembra che non mi importi più nulla di ciò che accade dal momento che la mia vita è sempre la stessa, monotona, che si trascina avanti senza meta.
Di qui a un anno sarò ancora qui a rigirarmi i pollici in attesa che qualcosa cambi, sopraffatta dalle mie ansie e dalle mie paure?
Spero di no.
Sono stanca di vivere così, sono stanca di essere succube di tutto questo, del dolore che mi lacera fisicamente e psicologicamente, non ne posso più di vivere la mia vita sempre a metà.
Non so cosa significhi il gusto dell'avventura, preferisco rinchiudermi nelle solite quattro mura per paura del mondo là fuori, per paura che mi assalga un dolore lancinante e di rimanere insoccorsa.
Nessuno può comprendere tutto questo, nessuno ha la sensibilità per pensare che la mia non sia pazzia, ma uno stato transitorio dell'anima che può essere superato.



Ditemi che sto bene, ditemi che sto male, ma vi prego ditemi qualcosa.

Volendo potrei gestire l'equilibrio su quel sottile filo di lama, ma lo sforzo troppo intenso e il desiderio del definitivo riposo mi convinceranno a lasciarmi cadere.

E la morte avrà un sapore più dolce che mai...

Ma una voce lontana mi riporta alla realtà e alla voglia che dentro di me ho di vivere...

''Non lasciare che il tuo fuoco si spenga
Che si perdano quelle preziose scintille
Nelle paludi senza speranza dell'indecisione,
Del dubbio e dell'incertezza.
Non permettere che l'eroe che è nella tua anima perisca
Solitario e frustrato
Privo della vita che tu meriti
Ma che non sei mai riuscito a conquistare.
Il mondo che desideri può essere tuo
Esiste
E' reale
E' possibile
Ed e' tuo.''

Grazie, anche stavolta sono riuscita a sopravvivere.




permalink | inviato da MissyLindy il 17/10/2007 alle 11:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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